Testi
Testo “L’italia è” (Costituzione della Repubblica Italiana)
pubblicato venerdì 23 dicembre 2011 alle 14:12
Il 22 dicembre 1947 l’Assemblea Costituente approvò la Costituzione della Repubblica Italiana.
Nei suoi Princìpi Fondamentali ho trovato queste parole da musicare.
È il mio regalo all’Italia per i 150 anni.
Il mio canto per tutti coloro che l’hanno avuta in patria.
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nella Costituzione.
Per i diritti inviolabili dell’uomo con i doveri della solidarietà.
Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione della personalità, di sesso, razza, lingua, religione, di opinioni e credo e condizione.
Suo compito è rimuovere gli ostacoli economici e di ordine sociale,
alla libertà di gruppo e singola a l’uguaglianza e alla partecipazione di tutti all’organizzazione del Paese, ed al progresso e al bene della società.
La Repubblica è una e indivisibile tutela autonomie e minoranze
stato e chiesa indipendenti e fedi libere culture arte ricerca e paesaggio, da asilo allo straniero e ripudia la guerra in quanto oltraggio.
La bandiera è il tricolore a bande verticali verde bianco e rosso di dimensioni uguali.
L’Italia è
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Testo nuovo singolo Claudio Baglioni
pubblicato giovedì 12 novembre 2009 alle 14:46
Fonte: “testicanzone”
Niente più
Tu sei quel respiro
che mi toglie ancora il fiato
il solo nome che mi viene
come cerco le parole
e ho visto nubi andare altrove
e tu sei il cielo che è restato
la luce che piange negli occhi
quando piove con il sole
Tu sei la neve che ha imbiancato
i giorni grigi di una storia
la primavera che ha svegliato
il tuo profumo che ho in memoria
Sei il senso che ho di me
quello che fui insieme a te
tra la gente e il mondo
Tu sei in cima e in fondo tu
per prima tu
e niente più
niente come prima..
Tu sarai per sempre
il mio peccato originale
in questa corsa per la vita
tu sei il mio lavoro nero
ed io non posso farne a meno
farmi di te
e farmi male
far tardi a leggere la notte
i tuoi pensieri col pensiero
Tu sei quel cagnolino ignaro
che ho lasciato per la strada
e da quel giorno pago caro
e mi segue ovunque vada
Sei il senso che ho di me
quello che fui insieme a te
tra la gente e il mondo
Tu sei in cima e in fondo tu
per prima tu
e niente più
niente più di prima..
Se torni qui
tu non tornare
siamo frecce…
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La nuova strofa di “Con tutto l’amore che posso”
pubblicato domenica 16 novembre 2008 alle 16:53
L’unico mezzo a cui per ora possiamo affidarci è il nostro udito. Il testo completo della nuova versione dovrebbe essere questo:
E lungo il Tevere che andava lento lento
noi ci perdemmo dentro il rosso di un tramonto
fino a gridare i nostri nomi contro il vento
tu fai sul serio o no…
tra un valzer pazzo, cominciato un po’ per caso
tra le tue smorfie e le mie dita dentro il naso
noi due inciampammo contro un bacio all’improvviso
è troppo bello per essere vero,
per essere vero,
per essere vero
Amore mio
ma che gli hai fatto tu a quest’aria che respiro
e come fai a starmi dentro ogni pensiero
giuralo ancora che tu esisti per davvero…
Amore mio
ma che cos’hai tu di diverso dalla gente
di fronte a te che sei per me cosi’ importante
tutto l’amore che io posso è proprio niente…
Sul mondo che girò danzando un’altra ora
sparimmo stretti in fondo all’ombra della sera
stavamo lì e ci mancavamo già da allora
io e te con tutto l’amore che posso
l’amore che posso
l’amore che posso…
Amore mio
ma che gli hai fatto tu a quest’aria che respiro
e come fai a starmi dentro ogni pensiero
giuralo ancora che tu esisti per davvero…
Amore mio
ma che cos’hai tu di diverso dalla gente
di fronte a te che sei per me cosi’ importante
tutto l’amore che io posso è proprio niente…
e dopo aver riempito il cielo di parole
comprammo il pane appena cotto e nacque il sole
che ci sorprese addormentati sulle scale
la mano nella mano…
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