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Walter Savelli: Un assoluto desiderio di giustizia
pubblicato domenica 15 aprile 2012 alle 18:30
Dal “Blog di Walter Savelli“
Premetto che ciò che scriverò in queste mie pagine è dettato solamente da un irrefrenabile desiderio di giustizia che provo dopo aver letto le cose scritte da Vasco Rossi sul suo profilo di FB.
Premetto anche che ho sempre considerato Vasco Rossi un artista di grande rilievo, che ha scritto brani bellissimi e degni di passare alla storia della musica: sufficiente citarne uno per tutti: “Sally”
Quando però ho letto le cose che Vasco ha scritto nei confronti di Claudio, cose peraltro non corrispondenti assolutamente a verità specialmente dal punto di vista storico, ho provato un grande dispiacere e mi sento quindi in dovere di replicare.
Dunque la prima verità che vorrei restituire, riguarda il famoso concerto di Amnesty International del 8 settembre 1988.
La contestazione verso Claudio ci fu ed è innegabile, ma poichè io ero su quel palco insieme a Paolo Gianolio, Tony Levin e Jerry Marotta, vorrei raccontare esattamente come andarono le cose.
I contestatori furono coloro che stavano davanti al palco (qualche migliaio forse) e non assolutamente tutto lo stadio, che peraltro era pieno fino all’inverosimile.
Queste persone, probabilmente avrebbero contestato qualsiasi altro artista italiano in quel momento, perchè erano li in attesa dei grandi artisti internazionali che si stavano per esibire, quali Sting, Peter Gabriel, Tracy Chapman e addirittura Bruce Springsteen.
Non è poi assolutamente vero che Claudio scappò dal palco anzi, il nostro spazio di concerto arrivò fino al termine della scaletta prevista, con l’intervento di Peter Gabriel che cantò con noi Ninna Nanna, Nanna Ninna (con una incredibile emozione da parte nostra
)
E’ stato poi scritto che Claudio non si esibì più dal vivo per oltre dieci anni!!
La realtà che tutti conoscete è ben diversa, ma voglio ricordarla.
Pochi mesi dopo quel concerto, Claudio iniziò a lavorare sul nuovo disco che lo impegnò fino al settembre del 1990 per quasi due anni di lavoro. A novembre di quell’anno infatti uscì Oltre che è considerato dalla stragrande maggioranza degli artisti italiani, uno degli album più significativi della musica popolare italiana da sempre.
Subito agli inizi del 1991, mentre Oltre era primo in classifica, facemmo un piccolo tour a sorpresa in alcune delle migliori discoteche italiane, per sperimentare i brani che stavamo provando e che sarebbero stati inseriti nella scaletta del futuro concerto.
E qui sto parlando del famoso spettacolo “Oltre una bellissima notte” del 3 luglio 1991, allo stadio Flaminio con 60.000 persone presenti ed una diretta televisiva.
Quindi solo poco più di due anni separarono il concerto di Amnesty, dai nuovi concerti live.
Da quella sera del 3 luglio 1991 in poi, è stato un susseguirsi di concerti sold out, nei palasport (vedi Assieme ed Ancorassieme) per arrivare al Tour giallo, Tour Rosso (per me lo spettacolo più affascinante mai prodotto in Italia), Tour Blu, e via così fino ad arrivare ai famosi concerti negli stadi “Da me a te” con diretta televisiva, del luglio 1998 e poi nel 2003 i concerti “Tutto in un abbraccio”: stiamo parlando di spettacoli visti da 80/90.000 persone oltre alla diretta televisiva.
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Il pianoforte e le note di Savelli
pubblicato lunedì 02 gennaio 2012 alle 15:01
Life in Musica al Teatro Puccini di Firenze
Fonte: “La Repubblica (Firenze)“
L’autore fiorentino sarà in concerto martedì 3 gennaio alle 21:00.
Noto per la sua trentennale collaborazione con Claudio Baglioni, Walter Savelli emozionerà il pubblico con musica e racconti.
Un pianoforte a coda, un microfono, uno sgabello e i riflettori che si accenderanno sulle note di Walter Savelli, uno dei pianisti e autori fiorentini più amati dal pubblico e noto per la sua trentennale collaborazione con Claudio Baglioni. Il concerto del maestro Savelli si terrà martedì 3 gennaio alle 21:00 al Teatro Puccini di Firenze.
“Life in music” il titolo della serata in cui il pianista ripercorrerà musica e aneddoti della sua carriera. Un artista che riesce ad affascinare e emozionare il pubblico con la sua musica ma anche con i suoi racconti. E con gli innumerevoli aneddoti che alternano l’esecuzione all’intrattenimento, quasi teatrale.
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Life In Music – Walter Savelli in concerto
pubblicato martedì 22 novembre 2011 alle 08:00
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“Enarmonia” il nuovo singolo di Walter Savelli
pubblicato giovedì 03 novembre 2011 alle 18:09
Dal 14 novembre in vendita su Itunes “Enarmonia”
il nuovo singolo di Walter Savelli (Piano version & Rock version)

Due anime diverse per un brano unico: “Enarmonia” come due facce della stessa medaglia, pop e rock come bianco e nero che colorano suoni e melodie, armonia e atmosfere. Enarmonia per “uscire dalla gabbia d’oro della tonalità che immobilizza l’evoluzione della musica”.
Dall’esperienza degli anni passati nelle rock bands fiorentine alla maestria nell’esecuzione pianistica, Walter Savelli regala una nuova gemma musicale della musica strumentale moderna.
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“A Natale è meglio cantare che giocare a tombola”
pubblicato martedì 04 ottobre 2011 alle 18:18
“a Natale è meglio cantare che giocare a tombola”…. con questa frase Claudio Baglioni ha concluso la sua intervista alla fine dell’ultima serata di O Scià.
Trovo questa frase, nella sua semplicità, assolutamente fantastica perchè riassume in cinque parole, tutto il senso e la filosofia di vita di noi musicisti.
Il mio primo concerto risale alla vigilia di Natale 1964: da quel giorno, ho sempre suonato e cantato nelle mie band, in ogni Natale, Capodanno, Epifania e feste comandate e dal quel giorno anche io non ho più giocato a tombola.
“Io sperai di esser tra quelli che camminano le vie ribelli
stelle di stelle, sucidi eroi…..quei cialtroni degli artisti…)
(tratto da Stelle di Stelle di Claudio Baglioni, dal disco Oltre, 1990)
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Walter Savelli: Due anime musicali
pubblicato lunedì 12 settembre 2011 alle 18:16
Nel 1963 suonavo ad orecchio tutte le canzoni dei Beatles.
Nel 1964, iniziai a suonare nella mia prima band.
Nel 1965 ero oramai un vero e proprio musicista rock, che doveva faticare molto per stare al passo con gli altri, perchè il pianoforte e l’organo hammond avevano, sul pubblico e sulle ragazze, molto meno fascino delle chitarre elettriche.
Comunque i brani di Keith Emerson, Rick Waykman, Stevie Winwood, Jimy Smith, Brian Auger, Elton John, erano solo alcuni dei miei cavalli di battaglia.
La cosa andò avanti per molto tempo e la mia anima rock venne fuori in tutta la sua esuberanza.
Nel 1978 conobbi Claudio Baglioni.
Dopo poche settimane di collaborazione mi innamorai della musica di Claudio, della sua incredibile capacità di plasmare l’armonia non solo sui brani inediti ma anche sui suoi successi più grandi, della sua fluidità melodica.
La collaborazione con Claudio mi portò ad analizzare situazioni musicali sulle quali non mi ero mai soffermato prima.
Stavo scoprendo lentamente la mia seconda anima musicale: quella che potremmo definire Pop, nel vero senso della parola: quella che non si vergogna di utilizzare un accordo “dolce” o “triste”; o una progressione orizzontale di note singole ovvero una melodia accattivante e forse orecchiabile (è un disonore?).
Ebbene, a distanza di tanti anni, le mie due anime musicali convivono perfettamente.
Sono capace di passare un giorno intero al pianoforte, cercando di scegliere la migliore posizione di un accordo minore di 9 (i non musicisti mi perdonino
e poi montare in macchina, accendere l’impianto e ascoltare a tutto volume un brano dei Metallica o dei Megadeth, dei Nirvana o dei System of a Down cantandoci sopra a squarciagola….
In tutto questo, la cosa che mi da più gioia è il fatto che dopo 50 anni di musica, amo ancora questa arte come il primo giorno e questo è ciò che più conta nella mia vita di musicista.
Sto lavorando al mio prossimo disco: naturalmente sarà un brano per pianoforte, ma … se decidessi di liberare le mie due anime parallele?
Walter Savelli
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Q.P.G.A.
pubblicato martedì 01 marzo 2011 alle 15:16
dal blog di “Walter Savelli”
Q.P.G.A.: un acronimo, un po’ buffo, forse anche un po’ irriverente, visto che porta le iniziali di quella che è stata definita la Canzone del Secolo.
Mi ricordo che iniziammo ad usarlo, un po’ in sordina, per una questione di comodità: era infatti molto più comodo da scrivere sulle nostre scalette, ovvero quei foglietti o cartoncini neri (nel mio caso scritti con pennarello argento) che di solito nascondiamo sul palco, o sotto a qualche tastiera: quasi un “gobbo” statico, severo, a ricordarci che “quel brano, arriva dopo quell’altro”, che in quel brano devi utilizzare “quel suono, quella tastiera”, devi cantare “quel coro, quella doppia voce” e via così….
Quando Claudio mi chiamò per propormi il lavoro di direzione musicale degli interventi degli ospiti e mi comunicò il titolo di questa opera monumentale ovvero Q.P.G.A., accettai con grande gioia e subito dopo mi vennero in mente le varie scalette dei vari tour, nel mio caso a cominciare dal famoso “E tu come stai?” del 1979, insieme agli Extra.
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Sanremo 1985
pubblicato martedì 15 febbraio 2011 alle 18:05
Dal Blog di Walter Savelli

Sanremo 1985:
in quell’anno non ero sul palco fisicamente ma lo ero emotivamente, perchè sapevo che Claudio Baglioni, avrebbe eseguito la sua canzone, “Questo Piccolo Grande Amore” premiata come la Canzone del Secolo: la sua esecuzione sarebbe stata rigorosamente live e in versione solo piano e voce!!.
Incredibile, in un periodo in cui imperava il playback, o l’aiuto della grande orchestra (recuperata da Pippo Baudo proprio in quella occasione) Claudio si lanciò nella sua solita sfida: davanti a milioni di persone e con il collegamento in diretta mondiale, ebbe la forza e la determinazione di cantare con il solo ausilio del suo pianoforte. Ebbene, durante quella storica esibizione, mi ricordo che le mie mani sudavano come se fossi stato sul palco insieme a lui.
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